“No ai test d’ingresso!”, ma ne siete sicuri?

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Sono iniziati i primi test d’ingresso e subito partono le prime lamentele degli studenti riguardo a questa prova. Vogliono eliminarla ma quello che mi chiedo è se hanno pensato alle conseguenze.
Io stessa ho affrontato quei test. Li ho trovati fuori luogo per la facoltà ma non così impossibili. Sono riuscita ad accedere ad più facoltà al primo colpo senza avere alla base una gran preparazione (per intenderci, ho fatto un’artistico) ne una gran conoscenza dei fatti storici e attuali. L’unico consiglio che posso dare, alla base della mia esperienza e di altre persone, è di dare una letta veloce alle domande e rispondere subito a quelle di cui si sa la risposta, e poi ragionare sulle altre (quelle in cui siete in dubbio). Lo scopo è rispondere ad almeno la metà delle domande, meglio se un 60%, e non rispondere affatto a quelle di cui non si conosce proprio nulla. In definitiva il mio consiglio è di non tentare il tutto per tutto rispondendo a caso: il numero di studenti che provano ad entrare è alto, i punteggi di ogni studente sono molto simili, e perdere un punto per 4 domande sbagliate può anche essere un problema.
Sto andando fuori tema. Questi test sono sbagliati ma, a mio avviso, necessari. Per una questione di sicurezza gli edifici in se non possono contenere più di un tot di persone. Prendo come esempio la mia facoltà, rinomata ma piccola, situata in un vecchio edificio ristrutturato. In media ci sono 500 persone iscritte al test d’ingresso e se venisse istituita l’entrata libera nemmeno le aule magne potrebbero contenere questo numero di persone.
Inoltre un aumento delle persone laureate e specializzate comporterebbe, nel mondo del lavoro, l’aggravamento della situazione che già è in pessime condizioni. Già con questa crisi c’è chi ci gioca sopra i giovani e i contratti a tempo determinato. Provate a immaginare se i datori di lavoro avessero una vasta scelta: riuscirebbero anche a limitarci i diritti sul lavoro perchè appena uno si lamenta verrebbe rimpiazzato senza problemi da qualcun’altro.
Posso capire che la frustrazione e la delusione è tanta se si viene scartati, ma abolire i test non è la via migliore. Bisognerebbe cambiarli, specializzarli in ciò che cercano in uno studente. Cercano inventiva? cercano capacità di ragionamento in breve tempo? Si struttura il test in questo verso.  Certo è molto più semplice correggere un test a crocette con un sistema elettronico, ma almeno i test sarebbero equi.

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La mia rinascita è dietro l’angolo. Mancano 15 giorni, due esami, e finalmente potrò godere della mia pseudo libertà.
Anche oggi sono stata paragonata a una bambina. Dal mio ragazzo. Ha insinuato che io non riesca a cavarmela ad aprire un semplice succo di frutta.
Non è che non ne sia capace, ma lui prende quelli con il sigillo in plastica interno con la levetta da alzare e io sono miss Goffaggine. Sapevo benissimo che me lo sarei versata addosso, per questo gli avevo chiesto di aprirlo lui. E per quanta attenzione io possa aver usato, immancabilmente questo è successo.
E poi non contenta, dopo aver controllato per ben 3 volte che il tappo fosse chiuso, quando l’ho agitato me lo sono versata addosso di nuovo.
Questa sono io. Miss Goffaggine.
Non per questo io non so come aprire un succo. Non per questo io non so cavarmela.
Ma è per questo motivo che gli avevo chiesto di farlo lui.

Ma come sempre: Carpe diem!

Instagram ti odio!

Questo blog doveva essere anonimo. Ho fatto di tutto: nuova email, nuovo account facebook, nuovo account twitter e nuovo account instagram. Peccato che instagram abbia voluto connettersi al mio account personale, e facebook abbia inviato notifiche a tutti i miei “amici”.  Il lavoro di una giornata buttata nel gabinetto.
Instagram ti odio.
Facebook pure.
Ah si, anche tu smartphone e la tua sincronizzazione attiva che hai permesso tutto questo.

Eh va beh, come sempre: Carpe Diem.

Sorpresa!

Creando questo Blog di certo non mi sarei aspettata di ricevere visitatori tanto presto, e invece nel giro di 12h ho avuto ben due visitatori! 🙂 non immaginate la mia sorpresa! e anche un mi piace! 🙂

Mi sento come una dodicenne impazzita! non vorrei sentirmi così perché la mia vita adolescenziale è finita, ma sai che c’è? Carpe Diem! colgo quest’attimo di gioia. 🙂

Ciao mondo!!

Ecco! il titolo pre-inserito dal sito calza a pennello: Ciao Mondo!

E’ proprio quello che voglio fare, salutare il mondo. Ho passato la mia vita passivamente ma ora voglio viverla in tutte le sue sfaccettature.

Questa pagina di Blog sarà per me come un diario di viaggio della mia vita, con i miei sogni e i miei traguardi dal ventunesimo anno in poi.

Studio all’università e finalmente ho preso una stanza. Non dovrò più fare la pendolare ogni santo giorno. Non vedo l’ora 🙂 Mia madre mi vede come una bambina viziata, e che io lo sia diventata o no, voglio uscire dal nido anche per staccarmi da quelle due parole. Non voglio più essere la bambina di casa, anche a 21 anni, perché è così che mi sento trattata (sarà perché sono la più piccola della famiglia? anche tra i cugini? mah!).

Di mio ho problemi a relazionarmi con la gente. Non faccio fatica a parlaci ma sono costantemente ossessionata dal giudizio. Brutta cosa, lo so.

Cosa dire di me poi? ci sono tante cosa che potrei raccontare, ma dopo tutto questa è una rinascita

Da ora in poi avrò solo un motto: Carpe Diem, cogli l’attimo della vita.